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Insegnanti di Sostegno (C.I.I.S.)

 

    

 

   

  Il comunicato stampaililComunicatoCo

 

Scuola Sarda

In Sardegna buone prassi d’integrazione

Piena soddisfazione da parte del prof. Argiolas per il comunicato stampa della CISL Scuola

 
PRIMO INCONTRO NAZIONALE DEGLI STATI GENERALI PER IL SOSTEGNO

PER UNA PROPOSTA DI RIORGANIZZAZIONE E DI RIDEFINIZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO INCLUSIVO

Cagliari 29 e 30 novembre 2018

Assemblea CIIS
Giornate di formazione  e di confronto sulle urgenti questioni dell'inclusione scolastica:

  • Mancanza di docenti specializzati: al via i corsi di specializzazione per il sostegno?
  • Allarme ritorno delle scuole speciali
  • Nuove norme per il sostegno (ruolo delle famiglie, formazione del personale della scuola, nuova certificazione, nuovo PEI, ITER ore di sostegno: ancora tagli?)
  • Separazione delle carriere o formazione di tutto il personale docente?  
  • Cattedra Mista o Incarico misto: una nuova organizzazione per rilanciare il processo inclusivo
PER ISCRIVERSI AGLI STATI GENERALI COMPILARE E INVIARE IL MODULO: CLICCA QUI
Il CIIS convoca iscritti e simpatizzanti all'Assemblea annuale, che si terrà a CAGLIARI nei giorni 29 e 30 novembre 2018.

Assemblea CIIS
1a convocazione: 28 novembre ore 6.30
2a convocazione: 29 novembre ore 15.00
L'Assemblea è aperta a soci e simpatizzanti.

Sarà anche l'occasione per definire le sedi regionali e dare via a un intenso e diffuso lavoro, in ciascuna realtà territoriale

Per informazioni: clicca qui.

SARDEGNA: IL CIIS PREMIA LE BUONE PRASSI 

Il 27 giugno scorso, sono stati conferiti gli Attestati per le Buone prassi di integrazione alle seguenti istituzioni scolastiche:
Il riconoscimento mette in evidenza l'impegno profuso da dirigenti, dai docenti e dal personale ata, ciascuno secondo le proprie competenze per quanto riguarda l'accoglienza, l'aggiornamento professionale e la progettazione educativa e, in capo ai singoli Consigli di classe, la programmazione didattica.  

PUNTO DI VISTA

Cattedra Mista: il dibattito si accende

Ospitiamo la replica di Paolo Fasce alla riflessione firmata da tre gruppi.

Leggi la notizia nelle news: "Cattedre miste: un'opportunità per migliorare i processi di inclusione" e partecipa al dibattito lasciando un commento.

"Registro con rammarico una dura presa di posizione dei “Partigiani della scuola pubblica”, dei “Docenti della Rete dei 65 Movimenti” e dell'”Accademia nazionale docenti” che, in un comunicato dell’8 agosto 2018 ripreso da La Tecnica della Scuola, respingono l’ipotesi di cattedra mista.

Senza nasconderci dietro un dito, corre l’obbligo rilevare che questa posizione affonda le sue radici in esigenze egoistiche che si oppongono ad un utilizzo di insegnanti di ruolo, ormai passati sulla materia, nuovamente sul sostegno, ritenendo questo impegno umiliante o, comunque, una sorta di retrocessione. È una posizione ovviamente non esplicitata e questa posizione implicita si comprende anche alla luce dei poteri di indirizzo che sono sempre più assegnati ai dirigenti scolastici etichettati come “sceriffi”. Specie chi ha faticato molto a passare sul posto comune, chi ha fatto molto precariato sul sostegno, è stato assunto sul sostegno e ha dovuto attendere cinque anni prima di fare domanda di passaggio alla materia e, anche dopo tale periodo, il passaggio si è fatto attendere per l’intasamento di classi di concorso a basso scorrimento, comprensibilmente va in panico di fronte ad una siffatta possibilità." (continua a leggere: clicca qui). (Fonte: Tecnica della Scuola)


ASSEGNAZIONI PROVVISORIE: PRIORITÀ AI DOCENTI DI RUOLO NON SPECIALIZZATI

Gli incarichi su posto di sostegno, contrariamente a quanto stabilisce la legge 104/92, per un accordo fra i Sindacati e il MIUR, quest’anno saranno assegnati con priorità ai docenti di ruolo non specializzati. Il diritto degli alunni viene “accantonato”, insieme ai posti destinati a coloro che sono in possesso di specializzazione, e viene garantito il posto di lavoro di docenti che potranno rientrare nelle loro città, interrompendo, però, la continuità negli Istituti dove sono stati assunti in ruolo.

Si creano, in tal modo, situazioni contradditorie. (per continuare a leggere, cliccare qui)


INIZIO ANNO SCOLASTICO: GOVERNO NUOVO, CRITICITÀ VECCHIE

Puntuale quest'anno come lo scorso si ripresenta la questione. Mancano i docenti specializzati!!! Vi invitiamo a leggere quanto pubblicato lo scorso anno in previsione dell'avvio dell'a.s. 2017-2018

AAA CERCASI insegnanti di sostegno (per continuare a leggere: clicca qui)


SE MANCA IL DOCENTE SPECIALIZZATO...
La questione “carenza di docenti di sostegno”, di docenti “specializzati” per le attività di sostegno, è questione che non riguarda unicamente gli alunni con disabilità, bensì tutti gli alunni della classe. Quindi anche i suoi compagni.
La questione “carenza di docenti di sostegno”, di docenti “specializzati” per le attività di sostegno, è questione che non riguarda unicamente i genitori dell’alunno con disabilità, bensì i genitori di tutti gli alunni della classe in cui l’alunno è iscritto.
Se è vero cheil docente di sostegno si avvicina, con maggior frequenza, all'alunno con disabilità, è altrettanto vero che egli è una risorsa per tutto il gruppo classe.
La sua presenza, la sua professionalità, le sue competenze sono fondamentali per ciascun alunno della classe, non per uno solo.
Corresponsabile insieme ai colleghi della classe del percorso formativo di tutti gli alunni, il docente specializzato
a) favorisce il processo d'inclusione; 
b) permette di accompagnare ciascun alunno nei processi di apprendimento, di crescita, di socializzazione e di crescita;
c) consente di implementare il reciproco e spontaneo aiuto;
d) facilita, in sintesi, la realizzazione di una comunità solidale, inclusiva, aperta, contribuendo alla formazione dei cittadini del domani e, nelle persone oggi.

Pertanto,

- l’assenza di questa risorsa non riguarda unicamente l’alunno con disabilità, bensì tutti;

- l’assenza di questa risorsa, irrinunciabile per sostenere il processo inclusivo (e nell’oggi anche “promuoverlo”), danneggia tutti, anche dal punto di vista culturale;

- l’assenza di questa risorsa riguarda tutti: nessuno può “chiamarsi fuori” o sentirsi non coinvolto.


Se manca il docente di sostegno, tutti devono protestare, perché vengono lesi i diritti di tutti. E, se si rende necessario protestare, allora in quest’azione devono essere coinvolti tutti:
alunni, famiglie, docenti “simbolicamente fuori”, per dire che “i diritti non vanno calpestati”.
 
Non si tratta di solidarietà, ovvero non è solo solidarietà.
È, prima di tutto, civiltà.
È, prima di tutto, cultura.
È, prima di tutto, rispetto per ciascuno.
È sentirsi parte viva e integrante dello stesso mondo.
(di Evelina Chiocca)

"NOI CIISIAMO" RUBRICA INCLUSIONE

Docente di sostegno: tu puoi continuare in quella classe ma … da solo!

di Evelina Chiocca

Continua a leggere: clicca qui


Continuità educativo-didattica: fac-simile "Modello per  la richiesta"
La continuità riguarda "tutti i docenti della classe".

(clicca qui: modello continuità educativo-didattica)
 

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si prega di utilizzare il modello

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NEWS FAQgli ultimi quesiti.

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a.s. 2017-2018
AAA CERCASI insegnanti di sostegno
La campanella è suonata, ma nelle classi di molte scuole mancano ancora i docenti per il sostegno.

E non solo ... 
Una nave alla deriva, la scuola dell'inclusione, sbattuta dalla tempesta. Ma se ogni anno viviamo il disagio di una partenza al rallentatore, con ritardi e mal funzionamenti (continua a leggere: clicca qui)
(di E. Chiocca)
 

NEWS!
Decreto Legislativo 66/2017

- Disponibilità per "INCARICO MISTO" (Scuola Infanzia e scuola Primaria)

- Disponibilità per "CATTEDRA MISTA (Scuola Secondaria di Primo e di Secondo grado)



VISUALIZZA I MODELLI
 

SEZIONE "La Documentazione"
Alunni e studenti con disabilità (L. 104/92)

- Modello di Piano Educativo Individualizzato (per la scuola dell'Infanzia, Primaria e per la scuola secondaria di 1° e di 2° grado)



Alunni e studendi con diagnosi di DSA

- Modello di Piano Didattico Personalizzato (per la scuola Primaria e.per la scuola secondaria di 1° e di 2° grado)
Modelli di PEI su base ICF _ (Sezione Didattica Speciale: clicca qui)
 

Decreto legislativo n. 66/2017: le novità
 

Diventare Insegnante di Sostegno oggi:  
 
Specializzazione per il "sostegno"

Pubblicato il DM per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno
Finalmente è uscito in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 30 settembre 2011 che stabilisce i "Criteri e le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249 (12A03796)". Il Provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2012. Apprendiamo con soddisfazione la notizia ed esprimiamo il nostro apprezzamento per questo provvedimento, tanto atteso. La formazione costituisce l'essenza dell'essere docente e un percorso qualificato e professionalizzante era quanto mai indispensabile. A fronte della esiguità dei crediti messi a disposizione, possiamo affermare che il nuovo corso migliora decisamente l'attuale situazione formativa.
Che cosa cambia rispetto ai precedenti percorsi?
Quali sono le novità introdotte? (continua ...)
 
 

S.O.S. DOCENTI DI RUOLO PRIVI DI TITOLO

UTILIZZATI SU POSTO DI SOSTEGNO


... mentre gli elenchi per il sostegno contano ancora la presenza di specializzati. Chefare? vai alla sezione FAQ
 
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