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La cultura dell'inclusione non è negoziabile

Dal: 
29/04/2019 - 14:47
Al: 
25/05/2019 - 14:47
Stati Generali per il Sostegno - Andria: 24-25 maggio 2019

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LA CULTURA DELL’INCLUSIONE NON È NEGOZIABILE! - 

Inderogabile la formazione di tutto il personale docente e dei dirigenti scolastici

La terza edizione degli “Stati Generali per il Sostegno”, promossi dal CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), si svolgerà nella città di Andria, in Puglia, venerdì 24 maggio e sabato 25 maggio 2019, presso l'Istituto Comprensivo "Imbriani Salvemini", diretto dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Celestina Martinelli. Con questa iniziativa, giunta alla terza edizione, il CIIS intende raccogliere indicazioni, anche di tipo operativo, provenienti da chi, nella scuola, ci lavora ogni giorno: insegnanti, dirigenti e quanti operano nella scuola insieme a genitori, rappresentanti di associazioni, del mondo accademico e sociopolitico. L’obiettivo è di riflettere sul contesto attuale, ragionando su come stia cambiando la scuola dell’inclusione, quali siano le novità in essere, e, al tempo stesso, analizzando il processo in atto anche da un punto di vista culturale e organizzativo, le cui criticità sono a tutti note. Riteniamo urgente proseguire questo dibattito, attraverso un confronto aperto e sereno, al fine di individuare "modalità e azioni efficaci" che consentano di migliorare e potenziare il processo inclusivo nel suo insieme, proposta da sottoporre all'attenzione del legislatore.

CAMBIAMENTO DI PARADIGMA: CAMBIAMENTO CULTURALE

Sono molte le questioni che gli Stati Generali per il Sostegno intendono affrontare, mantenendo tuttavia saldi iprincipi cardine che caratterizzano l'integrazione scolastica: l'irreversibilità del processo avviato e la non negoziabilità di quanto fino a oggi faticosamente conquistato. Ma il concetto di inclusione deve crescere ancora di più, deve radicarsi in modo diffuso e capillare, deve diventare un vero e proprio “essere” della società che intendiamo attuare: una società in cui “Francesco, Antonio, Elena, Silvana, Lorenzo, Marisa” siano chiamati per nome, riconosciuti come “persone" (come "cittadini", come afferma L. d'Alonzo), e non più identificati con una sindrome o un disturbo e bollati con “etichette” associate a stereotipi o preconcetti. Il cammino è ancora lungo e faticoso,  ma è importante “essere in cammino”. È pericoloso, invece, fermarsi, arretrare, rinunciare, gettare la spugna. Andare avanti, passo dopo passo, aiuta a costruire, ad aggiungere solidità e certezze. E, per questo, noi siamo fermamente convinti che solo una scuola di qualità potrà garantire i diritti di “ogni alunno”, nessuno escluso e che, pertanto, si deve procedere da subito con la formazione obbligatoria di tutto il personale docente e dirigente (in servizio e/o in formazione).

PROFESSIONALITÀ COMPETENTE 

Il tema riguardante la "Professionalità competente" è uno degli aspetti su cui intendiamo sollevare l’attenzione. Chi lavora nella scuola italiana dell'inclusione deve acquisire la consapevolezza che nelle classi ci sono gli alunni con disabilità e che questi alunni sono "suoi alunni"; ciò presuppone che "ogni insegnante" deve saper lavorare con tutti gli alunni, quindi anche con gli alunni con disabilità e che non può rifiutarsi o giustificarsi con il "Non me la sento" (chi "si rifiuta" o "non se la sente" o pensa di dover occuparsi solamente di una parte degli alunni della classe e non di tutti non può stare nella scuola dell’inclusione). La scuola è un servizio rivolto agli alunni e noi, in quanto docenti, dirigenti, personale educativo e personale ATA, siamo presenti per garantire e tutelare questo loro diritto, avvalendoci della nostra professionalità. È infatti riconosciuto che, nella scuola, la cultura dell’inclusione richieda una mirata competenza professionale, possibile solo attraverso la formazione obbligatoria di tutto il personale docente e dirigente sulle tematiche dell’inclusione scolastica. 

TAVOLI DI LAVORO

Nel corso degli Stati Generali per il Sostegno saranno attivati specifici Tavoli di lavoro, coordinati da esperti, durante i quali i partecipanti potranno offrire indicazioni che aiutino la scuola a realizzare fattivamente i suoi obiettivi inclusivi: dalle strategie e metodologie didattiche alle modalità organizzative; dalla formazione dei “docenti” ai compiti del personale ATA e delle figure educative; dalle proposte riguardanti la classe di concorso, con la separazione delle carriere, a forme organizzative della funzione docente come l’incarico misto; dagli ausili, dai sussidi didattici e dalle tecnologie alla definizione della documentazione a supporto del percorso scolastico fino alla condivisione e alla costruzione di una solida alleanza scuola-famiglia.
Vi aspettiamo!


A conclusione di questo percorso itinerante, il CIIS presenterà al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca la sintesi delle indicazioni emerse dai Tavoli di Lavoro, organizzati in occasione degli incontri. (Direttivo Nazionale C.I.I.S.)

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