Diventa un socio del CIIS

  Entra a far parte della nostra associazione!

-A +A

14/10/18 - SOSTEGNO: 10mila euro di risarcimento per un alunno disabile

Sostegno, vittoria Anief a Roma: 10mila Euro di risarcimento per un alunno disabile

Anief – Miur, USR, ATP e Istituzione scolastica sono tutti responsabili e dovranno risarcire una famiglia della provincia di Roma con più di 10mila euro per aver discriminato e limitato il diritto all’istruzione dell’alunno affetto da grave disabilità attribuendogli un numero di ore irrisorio rispetto alle sue effettive necessità.

L’Anief fa nuovamente bacchettare il Miur in tribunale attraverso le azioni legali proposte con l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!” e ottiene dal Tribunale di Velletri una sentenza esemplare che condanna l’Amministrazione in tutte le sue diramazioni a risarcire la famiglia di un alunno con disabilità e a “cessare immediatamente la condotta discriminatoria e garantire, anche per il futuro (dal momento che il PEI deve ritenersi valido per l’intero ciclo scolastico in corso) al minore il numero completo di ore di insegnamento di sostegno settimanali pari a 25”. (...)

Il Tribunale di Velletri, infatti, su ricorso patrocinato dagli avvocati Walter Miceli, Ida Mendicino e Andrea Maresca, dà piena ragione ai legali Anief e, accertato il riconoscimento di un numero di ore inferiore a quello indicato nel PEI, dichiara “configurata sul piano giuridico una discriminazione indiretta ai danni dell’alunno con disabilità grave” e, pertanto, “deve essere sicuramente accolta la domanda principale di parte ricorrente, ordinando a tutte le amministrazioni convenute (ognuna per quanto di sua competenza), di cessare immediatamente la condotta discriminatoria e di garantire, anche per il futuro (dal momento che il PEI deve ritenersi valido per l’intero ciclo scolastico in corso) al minore il numero completo di ore di insegnamento di sostegno settimanali pari a 25”.

Per quanto riguarda l’assunto posto a sua difesa dal Miur “per cui l’Amministrazione Scolastica ha operato correttamente, provvedendo ad assegnare all’alunno bisognoso il numero massimo di ore di sostegno possibili, nell’ambito delle limitate risorse poste a disposizione dal MIUR”, il Giudice di Velletri rileva come tale argomentazione “costituisca praticamente una ammissione di responsabilità da parte della PA convenuta (in particolare dell’amministrazione centrale ministeriale), che sostanzialmente dichiara di aver assegnato, prima all’USR e quindi ai singoli Istituti, risorse umane per il sostegno all’insegnamento inferiori a quelle effettivamente necessarie”. Pertanto, “tenuto conto delle esigenze formative e di sostegno rilevate dalla stessa amministrazione in ragione della tipologia e del grado di disabilità dell’alunno e della notevole discrepanza tra ore di sostegno individuate nel PEI e ore concretamente garantite, pari esattamente alla metà, si può sicuramente presumere che il bambino abbia subito un rilevante pregiudizio nella sua formazione ed istruzione, risultando frustrate le sue legittime esigenze di accrescimento, di apprendimento, di integrazione ed inserimento scolastico”. (...)

 

Anief ricorda che l’indirizzo sostegno@anief.net è a disposizione di tutte le famiglie, dei docenti e dei dirigenti che necessitano del nostro intervento per ottenere per ogni alunno il giusto apporto di ore di sostegno prescritto dal PEI, nel pieno rispetto della normativa e dei diritti degli alunni disabili.

Fonte: Orizzonte Scuola

 

Data: 
13/10/2018 - 13:40
Condividi i contenuti del CIIS sui social